Peschiera, trovato 65enne mummificato in casa: era morto da un anno

A Peschiera del Garda il corpo mummificato di un 65enne: decesso da oltre un anno, affitto pagato regolarmente.
Era morto da mesi, ma nessuno se n’era accorto.. Una persona «invisibile» a livello di affetti e relazioni sociali, eppure conosciuta da molti di vista, anche perché si faceva notare per l’abbigliamento stravagante e comportamenti che attiravano l’attenzione.. Il suo corpo è stato trovato mummificato martedì sera, 12 maggio, a Peschiera del Garda, nell’appartamento in cui viveva in affitto da diversi anni.. A forzare la porta dell’abitazione, situata nella palazzina all’inizio della centralissima via Dante
(e sopra all’omonimo bar) sono stati i vigili del fuoco, intervenuti con i carabinieri della stazione di Peschiera.. A segnalare che qualcosa non andava sono stati i proprietari dell’immobile, preoccupati perché da mesi non vedevano l’inquilino e non avevano risposta quando suonavano il campanello.. Il decesso, stando alle testimonianze raccolte, risalirebbe a oltre un anno fa.. Storia di solitudine L’uomo, 65 anni, sarebbe stato visto per l’ultima volta tra febbraio e marzo dello scorso anno..
Una storia di solitudine, come suggerisce il fatto che nessun parente o amico ne ha segnalato l’irreperibilità.. Anche i proprietari dell’appartamento non hanno sospettato nulla per mesi: l’affitto veniva pagato regolarmente, con ogni probabilità attraverso l’addebito diretto bancario.. Un’altra stranezza è che dall’abitazione non sia mai uscito alcun odore sospetto e ciò, riferiscono i vicini, sarebbe dovuto al fatto che le finestre sono state trovate parzialmente aperte.. Esclusa l’origine violenta La notizia del ritrovamento del
cadavere si è sparsa velocemente in paese, anche perché l’intervento di carabinieri e vigili del fuoco non è passato inosservato.. Non è dato sapere la causa della morte, per cui è stata esclusa l’origine violenta.. Dell’accaduto è stata informata l’autorità giudiziaria, che per ora non ha disposto l’autopsia.. Quello che è trapelato ed è stato confermato da diverse persone è che l’uomo fosse affetto dal disturbo da accumulo compulsivo: il suo corpo è stato trovato
circondato da cataste di oggetti di ogni genere.. A Peschiera veniva consideravano «strano» e «stravagante», per il modo di vestire, la capigliatura e i modi di fare.. «Ma non ha mai infastidito nessuno, mai uno scatto d’ira», dice un residente.. «Non era originario di Peschiera, però ci viveva da tanti anni.. Lo vedevo spesso prendere il battello, passeggiava con un trolley della spesa stracolmo di roba», riferisce un altro arilicense.. Una storia di solitudine e
marginalità conclusa con l’epilogo peggiore.
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