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Bus turistici e tir: il Tar sposta tutto a novembre

La faccenda è complicata, e a dirla tutta, si trascina stancamente da anni. L’udienza di merito davanti alla terza sezione del Tar della Lombardia, quella che doveva finalmente sciogliere il nodo sull’ordinanza Anas per bus turistici e mezzi pesanti sopra gli 11 metri, è stata spostata al 20 novembre. Inizialmente l’appuntamento era fissato per il 19 giugno, ma i piani sono saltati.

C’è un cambio di rotta tecnico, se vogliamo chiamarlo così, che ha fatto slittare tutto: la perizia indipendente chiesta dal tribunale non sarà più opera del Politecnico di Milano, ma dell’Università di Padova. È stato incaricato il professor Riccardo Rossi, un ordinario di Ingegneria civile, edile e ambientale. Il costo? 2 mila euro, che al momento gravano su chi ha promosso il ricorso, ovvero Sistema Trasporti e Zani Turismo.

Sento ancora il ticchettio metallico di un vecchio autobus in sosta sotto il sole, un rumore che sembra sottolineare l’incertezza del settore. Mi chiedo se questo rinvio non sia solo l’ennesimo capitolo di una storia infinita.

L’ordinanza rimane in vigore, blindata fino al 15 novembre. È la realtà dei fatti: il cantiere della variante detta legge e i bus devono adeguarsi, piaccia o meno. Francesco Artusa, di Sistema Trasporti, non usa troppi giri di parole. È preoccupato. Dice che tra caro carburante, assenza di sgravi sulle accise e restrizioni sempre più pesanti, il settore sta soffocando. «Quando aiutano il turismo ci dicono che siamo trasporti e se aiutano i trasporti ci dicono che non lo siamo abbastanza», si sfoga. Forse ha ragione, o forse è solo il solito braccio di ferro burocratico.

Intanto la partita si sposta al 2027. Per i sindaci e per il comandante della polizia locale di Tremezzina, Massimo Castelli, l’ordinanza — affiancata da controlli e movieri — resta l’unica via per non far collassare la viabilità sulla Regina.

E la Ztl tra Colonno e Tremezzina? Quella proposta dal sindaco Mauro Guerra che tanto aveva fatto discutere l’anno scorso? Sembra svanita nel nulla, sparita dai radar come se non fosse mai esistita, forse sepolta dalle solite polemiche quotidiane che finiscono nel dimenticatoio.

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