Tiro a volo: record mondiale di Rossetti, bronzo per Bartolomei

Coppa del Mondo ISSF di Almaty: oro e record del mondo per Gabriele Rossetti, bronzo per Martina Bartolomei.
Almaty diventa terreno di conquista per il tiro a volo italiano: Gabriele Rossetti firma un nuovo record del mondo nel maschile, mentre Martina Bartolomei conquista la medaglia di bronzo nel femminile.
Nella gara di Skeet della Coppa del Mondo ISSF, Rossetti ha mostrato subito grande controllo e ha guidato la competizione fin dalle serie di qualificazione.. Arrivato in finale con un punteggio altissimo, si è concesso pochissimo margine d’errore e, con una prestazione decisiva, ha scalato il podio fino alla vetta.
Questa riuscita, costruita sulla precisione e sulla tenuta mentale, pesa ancora di più perché arriva dopo una fase iniziale non lineare: il recupero di forma, in discipline così tecniche, può fare la differenza tra una buona prova e un’impresa storica.
Dietro di lui, a contendersi il resto del podio, si sono messi altri tiratori di alto livello. Tra loro, un posto di rilievo è andato a Korte, mentre Toguchi ha chiuso al terzo gradino della classifica finale.
Nel resto della compagine italiana non sono mancati segnali interessanti, anche se non sono bastati per entrare nella lotta per le posizioni di testa.. Domenico Simeone e Marco Sablone hanno chiuso con punteggi lontani dalla parte alta della classifica, mentre Erik Pittini, presente per il ranking, ha comunque fornito una prestazione solida.
In questo tipo di gare, anche le posizioni fuori dal podio aiutano a leggere lo stato di forma: servono a misurare continuità, pressione e piccoli dettagli che poi si trasformano in risultati quando conta davvero.
Sul fronte femminile, Martina Bartolomei ha chiuso le qualificazioni con il punteggio più alto della competizione, ma il percorso verso la finale ha seguito il meccanismo del count back. Nel decisivo, però, ha ritrovato lucidità e concentrazione e ha portato a casa il bronzo.
Davanti a lei, per il gradino più alto, si sono imposte la kazaka Orynbay e, al secondo posto, la cinese Jiang. Per Bartolomei, invece, quella arrivata ad Almaty è una medaglia che ha un peso particolare, soprattutto perché rappresenta una tappa importante dopo un periodo di alti e bassi.
Per chi segue il tiro a volo, è proprio questo il punto: la Coppa del Mondo non premia solo il picco di giornata, ma la capacità di reagire, riaggiustare e tornare a competere con fiducia fino all’ultimo piattello.