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La raffineria Isab di Priolo torna italiana: l’accordo con Ludoil Energy

Il colosso della raffinazione Isab di Priolo viene acquisito da Ludoil Energy, segnando il ritorno in mani italiane di un asset strategico fondamentale.

Accordo fatto per il passaggio di proprietà dell’Isab di Priolo: la più grande raffineria italiana va a Ludoil Energy, il gruppo della famiglia Ammaturo.. L’operazione segna il terzo cambio di azionista in tre anni, dopo l’uscita dei russi di Lukoil e l’arrivo del gruppo cipriota Goi Energy, e riporta un asset strategico in mani italiane, ma dovrà comunque passare all’esame dei procedimenti Golden Power e dell’Antitrust per dirsi compiuta.. La raffineria siciliana aveva acceso interesse

anche da parte di altri operatori, come il colosso petrolifero indonesiano Pertamina, che si è mosso in direzione Priolo con una lettera di intenti (qui i dettagli dell’offerta) insieme a un grande fondo Usa, e ora resta alla finestra.. I passaggi per l’acquisizione Il veicolo per l’acquisizione è Ludoil Capital, controllata interamente dalla holding Ludoil Energy.. L”operazione, che ha avuto un’accelerazione dopo le indiscrezioni di MF-Milano Finanza sulla cordata Usa-Indonesia, prevede una struttura articolata in

due fasi, la prima delle quali relativa al 51% delle quote e subordinata, tra l”altro, all’esito positivo del golden power: il più grande complesso di raffinazione in Italia, con una capacità autorizzata di 20 milioni di tonnellate annue e una capacità bilanciata di 15 milioni di tonnellate, sempre annue, è considerato infatti un «asset strategico per la sicurezza nazionale».. Il progetto di Ludoil punta a trasformare Isab in una energy company, con un portafoglio integrato

che spazierà dalla raffinazione del greggio alle bioenergie avanzate.. Il piano è di farne un hub strategico per i flussi energetici tra Europa, Africa, America e Medio Oriente.. Si prevede la progressiva introduzione di nuove filiere dedicate alla produzione di prodotti energetici rinnovabili in linea con le direttrici europee in materia di decarbonizzazione, che orienteranno anche gli investimenti.. A integrazione della componente bio, il sito dispone già oggi di una centrale elettrica e di cogenerazione

da 540 Megawatt e potrà beneficiare della realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili per ulteriori 20 Mw.. Sul piano occupazionale, l”attuale organico sarà integralmente preservato.. «L’operazione», spiegano dal gruppo acquirente, proietta Ludoil nel ruolo di principale multi-energy company privata italiana, con ricavi consolidati attesi superiori a 10 miliardi di euro annui».. Leggi anche: In pegno alla russa Lukoil la raffineria Isab di Priolo, la più grande d’Italia (riproduzione riservata) Domande suggeritePowered by:Genera un report

programmato sugli sviluppi futuri della riconversione delle raffinerie italiane.Quali sono le implicazioni dell”applicazione del Golden Power in operazioni strategiche per la sicurezza nazionale?Mostra il settore energetico italiano e i suoi principali competitor nel mercato europeo.Contenuto generato dall’AI: può contenere errori

Isab Priolo, Ludoil Energy, Raffineria Sicilia, Golden Power, Transizione energetica, Petrolio, Italia

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