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Bellaria Film Festival 2026 chiude con 19mila presenze, un’edizione che premia un cinema libero

Chiusura della 44ª edizione con 19mila presenze, +20% biglietti e pubblico under 35. Premiati i vincitori dei concorsi.

A quota 19mila le presenze in cinque giorni di festival, boom degli under 35, +20% di biglietti venduti A Waking Hours di Federico Cammarata, Filippo Foscarini il Premio Casa Rossa Premiato con il Casa Rossa Internazionale Providence and the Guitar di João Nicolau Il Gabbiano a Torneranno i lupi di Bianca Vallino Bellaria, 11 maggio – Si è conclusa domenica 10 maggio la 44ª edizione del Bellaria Film Festival, confermando con forza il ruolo di

Bellaria come luogo privilegiato per il nuovo cinema indipendente italiano e internazionale: uno spazio vivo di scoperta, confronto e formazione, capace di mettere in relazione autori, registi, spettatori, studenti e professionisti.. Sotto la direzione artistica di Daniela Persico e la direzione organizzativa di Sergio Canneto, l’edizione 2026 ha confermato Bellaria come uno dei luoghi centrali per il nuovo cinema italiano, un festival profondamente radicato nel presente del cinema, capace di accogliere e accompagnare la crescita

di autori e autrici emergenti, ma anche di costruire un dialogo reale con un pubblico giovane e partecipe, presente non solo alle proiezioni ma anche ai tanti momenti di confronto, alle masterclass e agli incontri industry.. L’edizione 2026 ha registrato un incremento nel numero degli accreditati, che sono stati oltre 1000 tra registi, produttori, addetti ai lavori, giornalisti, critici cinematografici, studenti.. Cresce anche il numero complessivo di presenze, che ha raggiunto quota 19mila, e un

pubblico composto per il 75 per cento da under 35, con un aumento del 20 per cento sul numero dei biglietti, durante le cinque giornate di festival.. Bellaria Igea Marina si è trasformata in una vera piattaforma per il cinema contemporaneo, con oltre 60 film e tantissimi ospiti di rilievo nazionale e internazionale tra cui Romeo Castellucci, visiting director di questa edizione, Gaspar Noé, Francesco Sossai, Saverio Costanzo, Francesco Munzi, Tizza Covi e Rainer Frimmel,

Margherita Vicario, Nicole e Valentina Bertani, Angela Schanelec, Romana Maggiora Vergano insieme a molti altri protagonisti del cinema contemporaneo.. L’edizione 2026 ha segnato inoltre un passaggio importante nella storia del festival e della città con la riapertura pubblica del Cinema Apollo, restituito alla comunità dopo oltre vent’anni e immediatamente diventato uno dei centri nevralgici del festival.. Uno spazio simbolico che ha accolto proiezioni, incontri e l’installazione Ciao Musica di Yuri Ancarani, contribuendo a rafforzare l’idea

del Bellaria Film Festival come presidio culturale permanente e non soltanto come evento.. Grande partecipazione anche per BFF Industry, il programma dedicato ai professionisti del settore realizzato con il sostegno di Cinecittà, sotto la direzione di Sergio Canneto e con la partecipazione di Maria Bonsanti come Head of Studies, che ha confermato la vocazione del festival come luogo di accompagnamento e crescita per il nuovo cinema italiano.. Centrale il lavoro svolto da (IN)EMERGENZA, il programma

di sostegno ai giovani autori e produttori impegnati nella post-produzione delle loro opere, insieme ai percorsi di Itineranze Doc e Docs4Real dedicati alle nuove forme del cinema del reale.. Importante anche il coinvolgimento delle nuove generazioni: circa un migliaio di studenti hanno partecipato alle proiezioni di BFF for School, mentre masterclass, talk e incontri hanno trasformato il festival in uno spazio quotidiano di confronto sul cinema e sulle sue trasformazioni.. Il successo di questa edizione

è stato reso possibile anche grazie alla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC e al Sottosegretario Lucia Borgonzoni, a Emilia-Romagna Film Commission, al Gruppo Hera, alla comunità di San Patrignano, a MUBI, e a tutti gli sponsor, partner e collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione della 44ª edizione del Bellaria Film Festival.. PREMIO CASA ROSSA – Miglior film italiano del valore di 5.000 euro, assegnato dalla giuria giovani Waking Hours di Federico Cammarata, Filippo

Foscarini Per aver attraversato il buio e aver scelto di sostarvi.. Per aver trovato una luce nel confine e averla portata al centro.. Per aver trasformato un’esigenza produttiva in un’opportunità di linguaggio, restituendo un fuoricampo a cui avvicinarsi – uno spazio in cui la sottrazione visiva stimola lo spettatore a un ascolto inedito, controcorrente.. Ispirati da una pratica cinematografica che ci incoraggia a ad accogliere l’imprevisto, premiamo un cinema che si faccia forma di resistenza

gentile.. PREMIO CASA ROSSA INTERNAZIONALE – Miglior film internazionale del valore di 5.000 euro, assegnato dalla giuria composta da Pietro Masciullo, Aomi Muyock, Matteo Zoppis Providence and the Guitar di João Nicolau Per la capacità di rileggere oggi la figura arcaica dei cantastorie trasformandola in uno strumento per metaforizzare molte istanze del presente.. Attraverso la visionaria rimodulazione di archetipi classici l’opera costruisce un racconto libero e profondamente morale, con echi quasi manzoniani, che restituisce al

cinema il potere di evocare l’esigenza di una narrazione collettiva.. MENZIONE SPECIALE CASA ROSSA INTERNAZIONALE all’attrice Denisa Vraja in On Our Own di Tudor Cristian Jurgiu Un’interpretazione capace di modulare una moltitudine di sfumature umane contrastanti messe al servizio di una sceneggiatura che riesce a condensare urgenti istanze identitarie nell’Europa del XXI secolo PREMI CONCORSO GABBIANO assegnati dalla giuria composta da Adele Tulli, Lorenzo Bianchi, Federico Pedroni MIGLIOR FILM CONCORSO GABBIANO (del valore di 3.000

euro) Torneranno i lupi di Bianca Vallino Questo film con grande delicatezza ci prende per mano e ci conduce nei solchi profondi delle ferite familiari, nei silenzi e le disfunzioni dei legami, che sembrano immutabili e ciclici come la natura intorno: un paesaggio di boschi e case abbandonate, dove però una leggenda racconta che una trasformazione è possibile.. Un viaggio emotivo tra realtà e immaginazione che ci fa assistere a un lento ma inesorabile processo

di emancipazione, attraverso tre generazioni di donne e un branco di lupi.. MIGLIOR FILM PER L’INNOVAZIONE CINEMATOGRAFICA (del valore di 2.000 euro) Cosa rimane quando il mare si muove di Gaetano Crivaro Attraverso un mosaico caleidoscopico che intreccia archivio, pellicola, digitale, sorveglianza, osservazione scientifica in laboratorio, ci viene raccontata la fragilità di un territorio, le logiche predatorie di un turismo di massa estrattivista e vorace, la spiaggia come miniera d’oro e la sua devastazione silenziosa,

ma non solo.. Accanto all’arenile sempre più stremato dalle stagioni estive, scopriamo un ecosistema resistente di persone e organismi che compiono piccoli e straordinari gesti di cura quotidiani.. Per la consapevolezza con cui il film si muove tra formati, sguardi, e processi di osservazione, utilizzando le immagini stesse per ragionare sull’ipersaturazione mediale del fenomeno dell’overturism, esplorandone le sue tante sfaccettature con una forma narrativa libera e poetica.. MENZIONE SPECIALE Objet d’énigme di Chiara Caterina Per

un’esplorazione audiovisiva in cui lo spazio diventa frammento, e il suono si fa eco di paure lontane.. Per una ricerca artistica all’insegna di un empirismo radicale, che ha l’audacia di lasciare lo spettatore a brancolare nel buio.. Per invitarci nella scena di un delitto senz’autore, di fronte ad un enigma senza soluzione, che muta sotto i nostri occhi nel mistero della morte stessa, di cui siamo tutti testimoni involontari.. MIGLIOR CORTOMETRAGGIO CONCORSO GABBIANO (EX EQUO)

del valore di 1.000 per ciascun film N’s Last Game di Desirée Alagna Immaginare il dialogo interiore di un’ esistenza non conforme, schiacciata dalla violenza del potere, è la proposta di un film coraggioso, che trova la poesia nel dolore, la bellezza della vita in un destino tragico.. In questo film, i videogame non sono né divertimento né fuga, ma oasi di pace e amore, orizzonti che si possono attraversare con i propri passi, luoghi

abitati da corpi riconciliati, senza più frontiere fra interno ed esterno, desiderio e realtà.. Frammenti terrestri offerti alla luce di Maria Guidone Per aver saputo raccontare, con lo sguardo fisso sui personaggi e un pieno sapore di libertà, un frammento ipotetico di vita in un mondo apparentemente ostile, piegato alla noia, fatto di gesti quotidiani sospesi tra ribellione e apatia, tra consuetudine ed estraneità, tra bianco e nero e colore.. Squarciando il velo dell’ovvio con

il fluire improvviso del desiderio, immergendoci – letteralmente – in un mare capace di trasformare le ferite in una nuova pelle, in una consapevolezza solo sfiorata ma non per questo meno rivoluzionaria.. PREMIO DELLA CRITICA SNCCI del valore di 1.000 euro, assegnato dalla giuria composta da Fabrizio Croce, Paola Olivieri e Davide Stanzione White Lies di Alba Zari Per aver raccontato una storia personale singolare e straziante con coraggio e dedizione commoventi, in uno spaccato

intimo in cui l’indagine di un trauma passato interroga incessantemente il presente e si trasforma nella testimonianza di ferite impossibili da rimarginare e di una follia esplorata in delicato equilibrio tra impudica spudoratezza e incontenibile tenerezza, con una marcata attenzione al potere stratificato e politico del corpo femminile e ad una maternità vissuta al di fuori di ogni convenzionalità.. Tra lacrime da continuare a bere per non morire di sete, bugie chiamate a dire –

forse per la prima volta – la verità e piccoli, grandi momenti di affettuosa e incandescente prossimità familiare, anche l’alienazione e la sofferenza della vecchiaia vengono osservate e sublimate da una dolcezza candida e infantile, attraverso la lente salvifica e spietata di un’idea di cinema al contempo privatissima e universale.. MENZIONE SPECIALE Krakatoa di Carlos Casas Per la strabiliante capacità di aver riprodotto la percezione sensoriale di una catastrofe naturale realmente avvenuta attraverso la potenza

evocativa di un impatto visivo e sonoro, espresso dalla compenetrazione della dimensione estetica con quella narrativa.. Un’ esperienza cinematografica immersiva che mette insieme tecnologia e creatività, la meraviglia dell’ immaginazione e la riflessione su passato, presente e futuro dell’ umanità.. PREMIO 3 MINUTI A TEMA FISSO del valore di 2.000 euro assegnato dalla giuria composta da Yuri Ancarani, Ilaria Gomarasca, Anita Rivaroli MIGLIOR FILM Art and future are not unidirectional di Achraf Karkaba, Theo Roland

Per l’idea originale che destabilizza la visione passiva in sala e la trasforma in uno spazio di dialogo sulla nostra solitudine collettiva.. Un invito potente a rallentare e a recuperare quella dimensione umana, fisica e presente, che nessuna tecnologia può sostituire, trasformando l’esperienza cinematografica in un atto di resistenza che vince sull’isolamento digitale.. PREMIO DISTRIBUZIONE MYMovies ONE (premio del pubblico) Torneranno i lupi di Bianca Vallino garantisce la messa in streaming del film vincitore per

12 mesi sulla piattaforma.. PREMIO GIOMETTI in collaborazione con Giometti Cinema Le bambine di Valentina e Nicole Bertani PREMIO CASA ROSSA MIGLIOR ATTRICE a Romana Maggiora Vergano PREMIO MIGLIOR ATTORE a Fausto Russo Alesi PREMIO RIVELAZIONE DELL’ANNO a Giulia Maenza

Bellaria Film Festival 2026, 19mila presenze, pubblico under 35, Cinema Apollo, BFF Industry, premi Casa Rossa

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