San Marino, accordo UE frenato al COREPER: la Bulgaria ferma tutto

Riserva di Bulgaria al COREPER: slitta il passaggio europeo, mentre cresce il dibattito sulla vicenda Banca di San Marino e sulle indagini.
Il tanto atteso appuntamento europeo del COREPER del 6 maggio scorso, che avrebbe dovuto superare a pieni voti questo passaggio obbligatorio prima di lasciare la parola ai singoli 27 Paesi che fanno parte dell’U.E, ha subito una inaspettata battuta d’arresto.. Infatti, appena una settimana prima, in Commissione Finanze, il Segretario di Stato agli Affari Esteri aveva posto l’accento sull’appuntamento europeo del 5 (EFTA) e 6 maggio (COREPER) per l’importanza che rappresentava.. Addirittura, si era spinto
a dire che tutti i tasselli (Spagna e Germania) stavano andando a posto e che Cipro stava spingendo sull’acceleratore.. Invece è spuntata la riserva della Bulgaria che, almeno per il momento, ha rallentato tutto e la speranza del Segretario Beccari, per l’ennesima volta, si è infranta e il risultato concreto è stato un bel nulla di fatto.. D’altronde quando si porta avanti una trattativa così impegnativa in modo poco trasparente, senza il coinvolgimento concreto dei
cittadini, con riunioni della Commissione Esteri il più delle volte segretate e con modalità maldestre, l’unica cosa a cui può affidarsi la nostra attuale politica estera è la speranza: “Incrocio le dita e spero davvero che questa sia la volta buona”, una frase che da sola la dice lunga.. Come giudicare dunque la politica estera sammarinese?. C’è chi ha detto che “serve più incisività diplomatica”, chi ha parlato di “una gestione fallimentare”, chi di un
cammino simile ad “una via crucis”, e ancora chi ha parlato di “inadeguatezza dell’intero Esecutivo”, e chi del fatto che “Non si può navigare nell’incertezza” ed infine, chi, non potendo nascondere l’accaduto, si è limitato a dire, “si tratta di un rallentamento”; e badate bene, questi sono giudizi che vengono sia dall’opposizione che da esponenti della maggioranza.. Personalmente, penso più semplicemente che si tratti di incapacità ben coadiuvata, in questi ultimi anni, da diverse forze
politiche presenti in Consiglio Grande e Generale.. Quando si porta avanti una trattativa con un colosso, rispetto alla Repubblica di San Marino, qual è l’Unione Europea, e si arriva ad una fase avanzata ma senza sapere ancora se la controparte in base alle proprie regole è favorevole all’Accordo e, al tempo stesso, si invoca unilateralmente l’entrata in vigore provvisoria del medesimo, non si hanno più strade da percorrere.. Devi stare fermo e aspettare che gli
altri decidano per te e che la decisione piaccia o meno, devi mangiare quella minestra o saltare dalla finestra; e il bello è che abbiamo fatto tutto da soli.. Di fronte a tutto questo come volete definire la politica estera attuale, se non incapace?. Tornando alla posizione della Bulgaria è chiaro che la vicenda giudiziaria scoppiata con la tentata vendita della Banca di San Marino non è estranea a tutto ciò, da cui, tra l’altro,
mi pare sia in corso un intreccio non da poco.. Non ho però ancora capito se lo si vuole districare, questo ginepraio, oppure no, perché ci sono segnali contrastanti: Scoppia la vicenda Banca di San Marino, scattano arresti e poi non si sa più nulla.. Se il Gruppo bulgaro, interessato a comperare la maggioranza delle azioni di Banca di San Marino, non fosse statoattendibile, non dovrebbe essere difficile sapere chi lo ha introdotto e che
grado di eventuale responsabilità esiste; il Tribunale poi, denuncia l’esistenza di un piano parallelo e anche in questo caso scattano arresti, ma poi, sempre il Tribunale, con sentenza del Giudice di Appello, revoca i provvedimenti cautelari assunti precedentemente.. Chi segue le vicende sammarinesi non può che rimanere sconcertato.. Lo sconcerto poi aumenta quando, dopo tante chiacchiere, a parole, tutti dicono di volerci vedere chiaro, ma quando viene presentata una proposta di legge per l’istituzione di
una Commissione Consiliare d’Inchiestaimmediata, non c’è accordo e la maggioranza si dichiara contraria, almeno fino alla fine delle indagini in corso per non intralciarle.. Intanto, il Gruppo bulgaro fa ricorso all’Arbitrato Internazionale e chiede 150 milioni di risarcimento, problemino non trascurabile per San Marino.. Qualche tempo dopo il Segretario di Stato agli Affari Esteri prende direttamente contatti telefonici e di persona, con il ministro e con il rappresentante COREPER della Bulgaria, e, per sua stessa
conferma, annovera il tutto ad una normale azione diplomatica.. Solo che le cose, anche se stanno così, evidentemente non hanno funzionato e da qualche parte qualcosa deve essersi inceppato.. Dopo la battuta di arresto verificatasi presso il COREPER, per fare fronte alle posizioni espresse dalle forze politiche di opposizione, i Capogruppo di Maggioranza sono intervenuti a difesa del fortino e tra le tante cose trattate nel documento reso pubblico, c’è una frase, riguardante la vicenda
giudiziaria bulgara, che viene richiamata in relazione all’esito della riunione del COREPER, che mi ha particolarmente incuriosito.. La frase è testualmente la seguente: “Il Segretario di Stato Beccari è stato categorico: il Governo non interferisce con il tribunale, ma non accetta che vicende extra-politiche vengano usate come clava per colpire il percorso di Associazione”.. Ha tutta l’aria di sembrare un avvertimento.. Già, ma rivolto a chi?. Al tribunale?. A chi è coinvolto nel “Piano Parallelo”?.
Forse c’è dissonanza tra i protagonisti sammarinesi di questa vicenda?. Che cosa si sono detti nella telefonata e nell’incontro di Beccari con i rappresentanti bulgari?. Esistevano degli impegni assunti?. Tutte domande per il momento senza risposta, che non contribuiscono davvero a chiarire le cose e alla serenità dei sammarinesi.. Un fatto è certo: se è vero che le vicende extra-politiche non devono servire come clava per colpire il percorso di Associazione, neanche l’Accordo di Associazione
all’U.E.. deve servire per risolvere vicende extra-politiche e svendere la dignità ela sovranità della nostra Repubblica.
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