Riccione dal 25 aprile: cultura, cinema, sport e benessere tra grandi nomi

Dal 23 al 26 aprile tra “Novecento in riva al mare”, cinema d’autore e incontri storici per il 25 aprile, fino a scherma, nuoto e appuntamenti mattutini sul mare.
Ricco, vario, e con un filo storico che torna a farsi sentire proprio nel cuore del weekend. A Riccione il 25 aprile non è solo una data: è un’occasione per parlare di Repubblica, memoria e futuro, ma anche per muoversi, guardare cinema e prendersi cura di sé.
Il calendario si apre con “Novecento in riva al mare”, una rassegna pensata per intrecciare celebrazione e conoscenza.. Il punto non è soltanto ricordare, ma farlo attraverso talk, proiezioni, mostre e incontri con figure di primo piano della cultura italiana, inserendo l’Ottantesimo anniversario della Repubblica in un palinsesto che mette in evidenza la dimensione storica come strumento concreto di orientamento.
Giovedì 23 aprile, il programma prende forma tra Villa Mussolini e il Cinepalace.. Alle 18:30, con “Riccione nel Ventennio nei cinegiornali dell’Istituto Luce”, si entra nella documentazione che racconta la città durante il periodo del Ventennio fascista: dalle trasformazioni urbane al turismo balneare, con il filtro tipico della narrazione dell’epoca.. È un percorso che funziona anche come dispositivo di immaginario: materiali di archivio diventano così testimonianza e chiave di lettura.
Nella stessa giornata, al cinema d’autore, arriva un’altra via per entrare in una storia: “Lo chiamava Rock & Roll”, presentato da Salvatore Nocella e dal regista Saverio Smeriglio.. Il film, tratto da una storia vera, segue un giovane surfista costretto a fermarsi dopo un incidente e a ricostruire la propria vita tra riabilitazione e amicizia inattesa.. Prima della proiezione è previsto l’aperitivo offerto da Indaco, mentre per la serata ci sono sia biglietti singoli sia un carnet per più appuntamenti.
Venerdì 24 aprile, il weekend sposta l’attenzione su cammino e conversazione.. Nel pomeriggio è in programma “La Linea Gotica.. Visita guidata ai luoghi della memoria” a Montegridolfo, un itinerario storico lungo un sentiero adatto a tutti che collega la lettura del paesaggio ai momenti della grande offensiva alleata del 1944.. Il percorso include anche la visita al Museo della Linea dei Goti e una merenda finale, con l’idea di trasformare la memoria in esperienza diretta e condivisa.
La sera, al Palazzo del Turismo, il talk “Quali storie, quante storie” mette in discussione l’utilità della conoscenza del passato.. Con Alessandra Bitumi, Michele Marchi, Stefano Pivato e Gigi Riva, l’incontro insiste su un punto semplice ma decisivo: la storia non dovrebbe restare sullo sfondo, perché serve a orientare persone e comunità.. In una giornata come il 25 aprile, questo ragionamento arriva come una premessa, quasi un invito a non arrivare “impreparati” alla celebrazione.
Sabato 25 aprile, la festa nazionale della Liberazione guida la giornata nei luoghi della memoria cittadini e nel Giardino della Scuola dell’infanzia Ceccarini.. La cerimonia promossa dal Comune di Riccione in collaborazione con Anpi comincia alle 9:30 con il ritrovo delle autorità e prosegue con un corteo.. Tra i passaggi previsti ci sono la deposizione di corone d’alloro ai Monumento ai Caduti di tutte le guerre e alla statua dedicata a Salvo D’Acquisto, seguiti da musica e letture curate dagli studenti.
A rendere la giornata ancora più attuale è la presenza di una componente di narrazione civile: l’orazione di Gad Lerner al centro dell’approfondimento del 25 aprile, nell’anno degli 80 anni della Repubblica.. Qui la memoria non resta indietro: diventa responsabilità del presente, richiamando l’avvio di una nuova stagione della storia italiana e la nascita della democrazia repubblicana.. In parallelo, il progetto di poster art sulla memoria collettiva contribuisce a “mappare” la città con immagini e frammenti d’archivio, trasformando luoghi noti in tasselli di racconto.
Il 25 aprile continua anche con una dimensione politica e sociale più specifica: al Palazzo del Turismo, “La promessa.. Storia di una rivoluzione incompleta” di Marianna Aprile, in dialogo con Isabella Ciotti, ripercorre ottant’anni di storia delle donne in Italia, dalle Costituenti ai diritti civili del secondo Novecento.. Sempre nello stesso spazio, “La repubblica è donna.. Dalla Resistenza al primo voto” porta Benedetta Tobagi con l’introduzione di Valeria Cicala: la Resistenza come momento decisivo per la trasformazione della società e per la conquista dei diritti che arrivano pochi anni dopo con il voto femminile.
Domenica 26 aprile, accanto agli incontri storici e alle visite, la rassegna prova a tenere insieme memoria e quotidianità.. Tra gli appuntamenti, Ezio Mauro porta una rassegna stampa dal vivo sui giornali del 2 e 3 giugno 1946, nel giorno in cui gli italiani votarono tra monarchia e repubblica ed elessero l’Assemblea Costituente.. È un modo diverso di ricostruire il clima di quei giorni: non solo eventi, ma attese, partecipazione e il passaggio decisivo dell’ingresso delle donne nella vita politica.
Nel frattempo, Villa Mussolini ospita anche la mostra fotografica “Bruno Barbey.. Gli italiani” con cento scatti in bianco e nero tra 1962 e 1966, dedicati all’Italia del boom economico e a un Paese sospeso tra modernità e tradizione.. Il percorso può coinvolgere anche chi visita: è previsto infatti un invito a portare foto di famiglia degli anni ’60 per costruire un album collettivo.
Da non trascurare, poi, la parte “fisica” del programma.. Riccione mette in campo sport e benessere con i Campionati italiani giovanili di scherma dal 23 aprile al 14 maggio (con il 62° Gran Premio Giovanissimi – Trofeo Renzo Nostini tra 7 e 14 maggio), il Campionato nazionale Acsi di nuoto allo Stadio del nuoto dal 24 al 26 aprile, e le attività mattutine sul mare guidate da Stefano Visani, tra “Meditare camminando” alle 8:30 e “Risveglio energetico – Il Tao del movimento” alle 9:30 dal venerdì alla domenica.
In un weekend così, il valore non sta solo nell’elenco delle iniziative.. Sta nel modo in cui Riccione prova a tenere insieme temi diversi senza farli sembrare distanti: la memoria serve a capire il presente; il cinema e le mostre aiutano a guardare meglio; lo sport e il benessere riportano l’energia nel corpo.. Ed è forse questa la vera cifra del programma: non un intrattenimento “a compartimenti”, ma un tentativo di costruire un’esperienza completa, in cui cultura e vita quotidiana si rispondono.