Cannes e il cinema italiano: il punto di Thierry Fremaux

Thierry Fremaux commenta l'assenza di film italiani a Cannes, analizzando il ciclo del cinema nostrano e ribadendo il legame storico con l'industria.
CANNES, 11 MAG – Oltre a Cannes, “questo è anche l’anno in cui l’Italia non sarà ai Mondiali di calcio, quindi abbiamo aggiunto al danno la beffa…. sono due volte desolato”.. Alterna riflessioni e battute, il delegato generale del festival Thierry Fremaux nella conferenza stampa alla vigilia dell’apertura della 79/a edizione (12-23 maggio) nella quale non figurano film italiani in concorso o nelle sezioni competitive e non competitive principali.. “Vi ricordo che l’anno scorso il
film di Sossai, Le città di pianura, era qui a Cannes ed ha appena vinto otto statuette ai David, lo festeggeremo e aspetteremo il prossimo film” aggiunge.. Comunque “anche in altri anni non c’erano stati film italiani in competizione e lo scandalo era stato più grande” ricorda.. “Ci sono anni così.. L’anno scorso avevamo in gara Martone, mentre il film formidabile di Paolo Sorrentino (La Grazia) che ha debuttato a Venezia, non era pronto per
Cannes e non ha aspettato.. È la vita.. Amiamo sempre il cinema italiano e l’Italia in generale”.. (ANSA).
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