Calabria in barca a vela 2026: parte da Corigliano

Calabria in – Parte da Corigliano-Rossano il progetto educativo e sportivo regionale con studenti dei Licei Sportivi calabresi.
Un’avventura didattica prende il largo in Calabria: “Calabria in barca a vela 2026” avvia la sua prima tappa da Corigliano-Rossano, portando gli studenti dei Licei Sportivi regionali a vivere sport, mare e sostenibilità in un unico percorso formativo.
La giornata inaugurale, patrocinata dal Comune di Corigliano-Rossano, è stata organizzata dall’IIS L.. Palma Green Falcone Borsellino.. La conduzione delle attività è stata seguita dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Cinzia D’Amico. che ha coordinato le iniziative con i docenti coinvolti e con la collaborazione dell’IC “Leonetti–Guidi”. in una logica di continuità educativa tra scuole del territorio.
Il programma è entrato nel vivo il giovedì 14 maggio: alle 9.30 i partecipanti si sono ritrovati presso il Palmeto di Schiavonea. dove dopo i saluti delle Autorità sono partite attività sportive e tornei. pensati per dare avvio ufficiale all’iniziativa.. Nel corso della mattinata si è poi passati alla fase centrale della prima esperienza in mare.
Alle 12.00 è infatti previsto l’imbarco presso il Porto di Corigliano. con la prima tratta di navigazione che conduce gli studenti verso Cariati.. Da qui. il progetto costruisce un percorso in progressione lungo le coste della regione. con l’obiettivo di trasformare la vela in un laboratorio educativo: non solo tecnica sportiva. ma anche apprendimento nell’ambiente naturale e scoperta dei luoghi.
“Calabria in barca a vela 2026” è descritto come un cammino formativo innovativo che unisce attività sportive in mare. educazione alla sostenibilità e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale calabrese.. La permanenza a bordo e la navigazione lungo le coste regionali offrono agli studenti l’occasione di approfondire le tecniche della vela e di sviluppare competenze trasversali legate a responsabilità. collaborazione e cittadinanza attiva.
Dopo la prima tappa Corigliano–Cariati. il viaggio prosegue attraverso un tracciato che attraversa sia il versante ionico sia quello tirrenico.. Il progetto è strutturato come esperienza educativa diffusa. con tappe che toccano progressivamente località importanti della regione. così da far sì che il percorso non resti confinato in un’unica area ma mantenga una dimensione regionale.
Le successive tappe vengono gestite, a rotazione, dai diversi Licei Sportivi e dagli istituti aderenti alla rete.. Ogni scuola responsabile dell’accoglienza organizza la propria giornata con attività didattico-sportive collegate alla navigazione. trasformando il passaggio da un porto all’altro anche in un momento di confronto tra istituti e studenti.
Tra i Licei Sportivi calabresi indicati nel progetto figurano: IIS L.. Palma Green Falcone Borsellino Corigliano-Rossano; LS “Julia” Acri; LS “Filolao” Crotone; LS “E.. Fermi” Catanzaro; IIS “Z.. Bianco” Gioiosa Ionica; IIS “M.. La Cava” Bovalino; LS “M.. Guerrisi” Cittanova; LS “A.. Volta” Reggio Calabria; LS “Nostro Repaci” Villa San Giovanni; IIS “N.. Pizi” Palmi; IIS “Piria” Rosarno; LS “Berto” Vibo Valentia; IIS “Valentini Majorana” Castrolibero; e IIS Cetraro.
Il percorso complessivo (Corigliano Rossano – Cariati – Le Castella – Catanzaro Lido – Roccella Ionica – Reggio Calabria – Tropea – Cetraro – Vibo Marina – Reggio C.. – Roccella I – Catanzaro L.. – Crotone – Cirò Marina) si chiude con una tappa finale di sintesi e restituzione prevista il 4 giugno.. In quella giornata gli studenti presenteranno i risultati delle esperienze maturate a bordo e nei diversi porti di approdo. con un momento di valorizzazione dei contenuti e del lavoro svolto lungo il viaggio.
In questa cornice. la collaborazione tra scuole e rete istituzionale appare centrale: il progetto è promosso e coordinato dall’USR per la Calabria – Direzione Generale. con il Coordinamento di Educazione Motoria. Fisica e Sportiva.. La regia passa anche attraverso la Regione Calabria. oltre alla Rete dei Licei Sportivi e alla Rete delle Scuole Promotrici di Salute. segnalando un disegno che prova a collegare sport. formazione e benessere all’interno di un itinerario concreto.
La scelta di una navigazione lungo le aree costiere. con tappe su entrambi i versanti della regione. rende l’iniziativa anche un racconto territoriale.. In pratica. il mare diventa un filo che unisce geografia. identità e competenze: mentre si imparano e si sperimentano le tecniche della vela. si osservano paesaggi e si riflette su come tutelare l’ambiente in cui si naviga.
E soprattutto, l’impostazione a rotazione delle scuole ospitanti può rafforzare il senso di comunità tra studenti e docenti.. Ogni istituto chiamato a organizzare una giornata di accoglienza porta il proprio contributo alle attività. trasformando le tappe in momenti di continuità e scambio. fino alla restituzione finale del 4 giugno.
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