Brasile, il fondo Usa per il film su Bolsonaro: le ammissioni di Flávio

Flávio Bolsonaro conferma il transito di fondi verso un fondo statunitense per un documentario sul padre, smentendo tuttavia legami con le indagini sul fratello Eduardo.
SAN PAOLO, 14 MAG – Dopo averlo negato ieri, il senatore brasiliano Flávio Bolsonaro ha ammesso che i fondi versati dal banchiere Daniel Vorcaro per finanziare il film “Dark Horse” su suo padre, l’ex presidente Jair Bolsonaro (2019-2022), sono transitati attraverso un fondo registrato negli Stati Uniti e gestito dall’avvocato del fratello, Eduardo Bolsonaro.. Intervistato dal canale televisivo GloboNews, il figlio maggiore dell’ex presidente ha però negato che il denaro sia stato utilizzato per sostenere
economicamente Eduardo, che vive negli Usa ed è indagato per presunte interferenze nella giustizia brasiliana.. “Tutte le risorse sono state impiegate integralmente nella produzione del film”, ha dichiarato.. Secondo il sito Intercept Brasil, Vorcaro avrebbe versato circa 61 milioni di reais, pari a 10,4 milioni di euro, attraverso società e fondi collegati all’entourage dei Bolsonaro.. Il banchiere, arrestato a Brasilia, è accusato di frodi finanziarie miliardarie, riciclaggio e corruzione.. Flávio ha sostenuto che il suo
ruolo fosse soltanto quello di cercare investitori per il progetto cinematografico dedicato al padre, in carcere dopo una condanna ad oltre 27 anni per tentato colpodi Stato.. (ANSA).
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