Divieto smartphone per i Giovanissimi: torna il dibattito in Commissione a San Marino

A San Marino torna in Commissione Istruzione il tema del divieto d’uso dello smartphone per i giovanissimi, con apertura del Segretario all’Istruzione e richiesta di regole più stringenti per i minori.
Quando lo smartphone entra in classe, il confine tra strumenti e rischi si fa più sottile: a San Marino torna a riaccendersi il confronto.
La questione dell’uso degli smartphone, infatti, torna al centro dei lavori della Commissione Istruzione. La proposta in discussione punta a proteggere i giovani dalle insidie del web, e riporta la tecnologia dentro il dibattito politico, non solo educativo.
In questa fase, il Segretario all’Istruzione Lonfernini ha mostrato un orientamento favorevole, pur richiamando una responsabilità che non ricade soltanto sui ragazzi. Secondo quanto emerso, gli adulti sarebbero stati poco capaci di gestire in modo adeguato questi strumenti.
Questo passaggio è importante perché sposta l’attenzione dal “divieto in sé” alla qualità dell’accompagnamento: regole e prevenzione, insieme, hanno più probabilità di funzionare.
Durante il dibattito è intervenuta anche la consigliera di DML Carlotta Andruccioli, chiedendo al Governo di valutare un divieto di utilizzo dei social network per i minori di 16 anni.. L’idea, per come è stata posta, mira a costruire una tutela più netta rispetto alle piattaforme in cui i ragazzi passano molto tempo.
Lonfernini ha mostrato apertura al tema, ma ha anche sottolineato la necessità di una decisione condivisa. In altri termini, non basta individuare un provvedimento: serve farlo accettare e sostenere con un consenso ampio.
In questo contesto, il punto non è solo stabilire “cosa non fare”, ma anche chiarire “come educare” all’uso consapevole, perché il rischio più grande è che le misure restino solo formali.
La discussione, così, riporta al centro il disagio giovanile e l’impatto della tecnologia nel quotidiano. E mentre cresce l’attenzione politica, resta aperto il nodo di come tradurre le intenzioni in misure concrete e praticabili.
Alla fine della giornata, la scelta su smartphone e social per i giovanissimi riguarda la fiducia nel percorso educativo: quando si interviene, farlo bene significa proteggere senza lasciare i ragazzi soli ad affrontare ciò che incontrano online.