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San Marino: Giornata mondiale per la sicurezza nei luoghi di lavoro – le richieste urgenti

Il 28 aprile si celebra la giornata mondiale per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il CSdL denuncia la mancanza di ratificazione delle convenzioni ILO da parte di San Marino e propone riforme concrete, tra cui l'istituzione dei RLST e una revisione delle pratiche sugli infortuni gravi.

Domani, 28 aprile, si celebra la giornata mondiale per la sicurezza nei luoghi di lavoro, un appuntamento fissato dall’ILO per ricordare l’importanza della prevenzione.

L’evento online organizzato dall’ILO ha visto la partecipazione del Segretario Confederale del CSdL, Stéphane Colombari, che ha illustrato gli aspetti psicosociali dell’ambiente di lavoro e le linee d’azione a livello globale.. Le convenzioni n. 155 del 1981 e n. 187 del 2006, pilastri fondamentali della normativa internazionale, rimangono tuttora lontane dall’essere pienamente attuate, soprattutto perché San Marino non le ha mai ratificate.. Il programma di Governo della XXXI legislatura prevede di “aggiornare la normativa sammarinese in materia di salute e sicurezza dei lavoratori”, ma, a quasi due anni dall’inizio del mandato, il dialogo con le parti sociali è ancora assente.

Il contesto internazionale e la posizione di San Marino

A livello mondiale, più di 2,3 milioni di morti ogni anno sono legati a incidenti sul lavoro, secondo le stime dell’ILO.. Le convenzioni citate mirano a ridurre drasticamente questi numeri attraverso l’adozione di sistemi di gestione della sicurezza, la formazione continua dei lavoratori e la promozione di ambienti lavorativi salutari.. Nei Paesi dell’Unione Europea, la trasposizione di queste norme è quasi universale: le autorità di vigilanza sono dotate di poteri di ispezione e sanzione, e le imprese sono obbligate a nominare Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).. San Marino, pur facendo parte dello spazio economico europeo, resta indietro, lasciando un vuoto normativo che espone sia i datori di lavoro sia i dipendenti a rischi evitabili.

Il CSdL sottolinea che la piccola dimensione dell’economia sammarinese richiede strumenti specifici.. La figura dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali (RLST) dovrebbe essere istituzionalizzata per coprire le micro‑imprese che spesso non hanno le risorse per nominare un RLS interno.. Una formazione mirata, incentrata su settori diversi come il turismo, l’artigianato e le nuove tecnologie, consentirebbe di diffondere una cultura della prevenzione anche dove le risorse sono limitate.

Le proposte del CSdL e le sfide operative

Il sindacato ha evidenziato due punti critici: la necessità di creare la figura dei RLST con un percorso formativo obbligatorio, e la revisione delle pratiche di prognosi negli infortuni gravi.. Attualmente, molti casi ricevono una valutazione iniziale di meno di 30 giorni, limitando l’avvio automatico dei procedimenti penali e indebolendo il deterrente contro la negligenza.. Il CSdL propone di introdurre una verifica obbligatoria delle responsabilità penali, anche quando la prognosi è inferiore, per garantire che i datori di lavoro non possano aggirare la legge con previsioni ottimistiche.

Un altro aspetto trascurato riguarda i rischi psicosociali, amplificati dall’adozione di nuove tecnologie e dal lavoro a distanza.. L’ILO ha evidenziato che stress, burnout e isolamento rappresentano una nuova frontiera per la tutela della salute nei luoghi di lavoro, soprattutto tra i giovani professionisti.. Il CSdL chiede che la legislazione sammarinese integri misure di monitoraggio del benessere psicologico, con programmi di supporto e formazione per i manager.

In molti micro‑stati europei, come Malta e Liechtenstein, sono state adottate leggi che prevedono incentivi fiscali per le imprese che certificano sistemi di gestione della sicurezza ISO 45001.. Queste esperienze dimostrano che politiche flessibili e premi economici possono accelerare l’adozione di buone pratiche anche in contesti con risorse limitate.

Guardando al futuro, la digitalizzazione del lavoro porterà nuove sfide: l’uso di robotica, intelligenza artificiale e piattaforme di lavoro online richiederà normative aggiornate che considerino non solo i rischi fisici ma anche quelli legati alla privacy e alla sorveglianza dei dipendenti.. Un approccio proattivo, capace di anticipare questi scenari, potrebbe posizionare San Marino come modello di innovazione nella sicurezza sul lavoro.

In conclusione, la giornata mondiale per la sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenta più di una ricorrenza simbolica.. È un monito a San Marino affinché adotti le convenzioni internazionali, istituisca i RLST e rafforzi le procedure penali per gli infortuni gravi.. Solo con un impegno condiviso tra Governo, sindacati e imprese la sicurezza potrà diventare una realtà quotidiana per tutti i lavoratori sammarinesi.