Pasqua nel ponente, tra controlli e interventi: il report di Misryoum

Le festività pasquali di quest’anno, complice un meteo decisamente clemente, hanno trasformato la costa imperiese in una meta d’assalto. Tantissimi turisti, molti arrivati proprio da oltre confine, si sono riversati nel ponente ligure per il weekend lungo. Per gestire tutto questo movimento e garantire che la Pasqua filasse via liscia — o almeno ci si provava — la Compagnia Carabinieri di Ventimiglia ha alzato la guardia. Come riportato da Misryoum, i militari hanno intensificato i pattugliamenti in modo massiccio, passando da un controllo di routine a una presenza capillare sul territorio.
Non è stato affatto semplice. Mentre il profumo di salsedine si mescolava all’aria di primavera, la realtà operativa si è rivelata tutt’altro che tranquilla. A inizio aprile, ad Olivetta San Michele, la situazione è degenerata in un appartamento dove un uomo di 39 anni, già noto alle forze dell’ordine, ha perso la testa contro il proprio padre. È stato un momento teso, di quelli che ti lasciano il fiato sospeso: quando i militari sono arrivati, hanno trovato il soggetto armato di un coltello da tavola. Per fortuna, con estrema calma e fermezza, sono riusciti a disarmarlo prima che qualcuno si facesse male davvero.
C’è stato poi l’episodio in Passeggiata Oberdan, a Ventimiglia. Lì, una lite violenta tra stranieri ha richiesto l’intervento immediato delle pattuglie, supportate dal Commissariato locale. Un giovane tunisino di ventitré anni è stato arrestato dopo aver opposto una resistenza fisica non indifferente, ferendo due militari. Il ragazzo aveva picchiato un cittadino afghano di 28 anni che cercava di calmare le acque — un gesto, quello dell’afghano, finito purtroppo al Pronto Soccorso di Bordighera con dieci giorni di prognosi.
E poi, pensate, c’è stata la vicenda del furto ai danni di una sessantenne. La donna è stata aggredita per strada, le hanno strappato la borsa e le hanno causato un trauma alla spalla. Misryoum ha ricostruito come le indagini siano state rapidissime: in poche ore, i Carabinieri sono risaliti al presunto autore, un ventenne anch’egli di origini tunisine, ora in carcere a Sanremo. Almeno la refurtiva è stata recuperata, il che è una piccola consolazione.
Non si sono fermati un attimo. Tra denunce per furti in abitazione a Dolceacqua, dove hanno usato persino un motorino rubato per scappare, e controlli serrati in immobili abbandonati a Latte, il ritmo è stato incessante. Addirittura, durante il mercato settimanale, hanno sequestrato cinquantasette articoli tra scarpe e borse contraffatte che portavano marchi di lusso. Insomma, un lavoro di controllo che non ha lasciato spazio a distrazioni, anche se la gestione dei flussi migratori e della sicurezza urbana resta una sfida quotidiana per il territorio.