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Pagamento arretrati e festivi: Ast Ascoli, Maraldo promette «Rispetteremo i patti»

Ast Ascoli risponde alle critiche: arretrati e festivi saranno pagati secondo regole e contratti. Maraldo parla di recupero ritardi e chiarisce tempi su bandi Dep 2023 e part-time.

ASCOLI – L’Ast di Ascoli torna a difendere il proprio operato dopo le contestazioni arrivate dal Nursind, che nel comunicato “Accordi fatti, bandi fantasma: quanto devono aspettare ancora i lavoratori?” ha denunciato ritardi e presunte promesse non mantenute.. La risposta arriva dal direttore generale Antonello Maraldo, che affronta punto per punto la questione del pagamento di arretrati e delle spettanze per i festivi infrasettimanali.

È proprio su questo nodo che si concentra la replica: «Rispetteremo i patti», dice Maraldo, ribadendo che l’azienda intende procedere con determinazione lungo il percorso intrapreso.. Una linea che, nei fatti, mira anche a mettere ordine su tempi, passaggi amministrativi e condizioni legate alla normativa e ai contratti vigenti.

Nel quadro delineato dall’Ast, l’ultimo anno di attività sul fronte della contrattazione sindacale e della gestione del personale si traduce in numeri considerati “risposta alle critiche”.. Diciannove accordi sottoscritti con le rappresentanze dei lavoratori, due anni di ritardo almeno recuperati secondo la direzione generale, e poi un ciclo di procedure: 42 concorsi conclusi nel 2025, altri 7 avviati nei primi mesi del 2026.. A questi si aggiungono stabilizzazioni collegate all’emergenza Covid e procedure per incarichi di tipo autonomo, oltre a due bandi in uscita a breve relativi ai differenziali economici di professionalità (Dep) 2023 e al part-time.

La polemica, però, non riguarda solo il “quanti” ma soprattutto il “quando”.. Maraldo definisce “sorprendente” la posizione del sindacato, sostenendo che non tenga conto del lavoro svolto dagli uffici preposti alle relazioni sindacali e alla gestione del personale.. Secondo l’azienda, la contestazione rischia di sminuire un percorso complesso, fatto di trattative e di passaggi successivi all’intesa, necessari per trasformare gli accordi in atti concreti.

Il direttore generale interpreta la presa di posizione come uno “scivolone”, probabilmente legato a pressioni provenienti dai lavoratori.. Ma, anche davanti a questo clima, l’Ast sostiene che la gestione avrebbe potuto seguire modalità diverse.. Da qui l’insistenza sulla volontà di proseguire: non solo per chiudere le partite in sospeso, ma anche per riportare la macchina amministrativa dentro una sequenza coerente, evitando che ogni dossier venga letto come un capitolo isolato.

Sul tema dei bandi, l’azienda chiarisce le tempistiche: la pubblicazione di quelli relativi ai Dep 2023 e al part-time sarebbe prevista entro le prime settimane di maggio.. Un punto su cui Maraldo e la direzione tecnica mettono particolare enfasi: prima di arrivare ai bandi “successivi”, occorre completare l’iter relativo ai differenziali economici degli anni 2023 e 2024, passaggio considerato indispensabile per poi procedere con bandi riferiti al 2024 e al 2025.. Per l’Ast, questa catena di passaggi rende incomprensibile la richiesta del Nursind.

C’è poi il capitolo della mobilità interna.. L’azienda ricorda che il relativo bando risulta approvato da circa un mese, con la determina numero 173 del 20 marzo 2026, al termine di un confronto con le rappresentanze sindacali.. Successivamente sarebbe stato necessario emanare un ulteriore avviso per facilitare il trasferimento del personale tra diverse unità operative: un passaggio che, secondo l’Ast, ha inevitabilmente comportato un rallentamento dei tempi, ma non per inefficienze interne.. L’avviso definitivo, aggiunge la direzione, sarà predisposto non appena le procedure saranno formalmente avviate.

Al centro anche la questione dei festivi infrasettimanali e delle spettanze collegate: l’Ast precisa che i pagamenti potranno essere effettuati solo quando si verificano le condizioni previste da normativa e contratti.. Un riferimento che si collega a un avviso diffuso a fine 2025 e richiamato nell’accordo transattivo siglato con lo stesso Nursind.. In pratica, l’azienda respinge l’idea di un “blocco” privo di base, sostenendo che l’erogazione segue regole già esplicitate.

Il punto più politico della vicenda, però, è il significato della parola “patti”.. Per chi lavora nei servizi sanitari, arretrati e festività non sono dettagli contabili: hanno un impatto diretto su buste paga, programmazione delle spese e, più in generale, sul senso di riconoscimento di chi garantisce continuità operativa.. Non a caso, la frizione tra azienda e organizzazioni sindacali rischia di diventare una questione di fiducia, oltre che di procedure.

Guardando al quadro complessivo, l’Ast di Ascoli rivendica risultati tra 2025 e 2026 e indica una direzione chiara: chiudere i passaggi ancora aperti e rispettare i tempi dichiarati per bandi e adempimenti.. Resta da vedere se la risposta convincerà chi solleva le contestazioni: di sicuro, con bandi attesi a inizio maggio e richieste su arretrati e festivi legate a condizioni formali, nei prossimi mesi il confronto potrebbe spostarsi dal terreno dello scontro comunicativo a quello delle scadenze verificabili.