Italy News

Orte-Falconara, abbattuto il diaframma della galleria Valtreara: avanti i lavori

Abbattuto il diaframma nella galleria Valtreara a Genga: si completa quasi un chilometro e procede il lotto 2 Orte-Falconara, finanziato soprattutto dal Pnrr.

GENGA (ANCONA) — A Genga è stato abbattuto il diaframma della galleria Valtreara, un passaggio decisivo nei lavori di potenziamento della linea ferroviaria Orte-Falconara.

L’intervento segna il completamento della galleria, lunga quasi un chilometro, con l’apertura del passaggio tra i due fronti di scavo.. Per chi segue l’avanzamento delle opere, è un momento “di svolta” perché chiude una fase e permette di concentrare le attività successive su finiture e impianti, riducendo l’incertezza legata alla prosecuzione del cantiere.

La tappa di Valtreara arriva nel quadro dei lavori sul tratto Genga-Serra San Quirico: finora sono stati realizzati oltre quattro chilometri di scavo su un totale di circa 4,6 chilometri, distribuiti su sei gallerie complessive.. In pratica, la campagna di scavi è entrata nella parte finale, e questo rende più concreto il calendario delle attività sul lotto in corso.

Il progetto rientra nel lotto 2 della tratta, finanziato in prevalenza con fondi del Pnrr.. L’investimento complessivo indicato per il lotto è di circa 545 milioni di euro, di cui 304 provenienti dal Pnrr.. La struttura della programmazione è rilevante anche per il contesto locale: i tempi non sono solo tecnici, ma si intrecciano con la necessità di rispettare le scadenze legate ai finanziamenti e alla loro rendicontazione.

Dal punto di vista esecutivo, i lavori sono affidati da Rfi al raggruppamento temporaneo composto da Eteria Consorzio Stabile e Salcef, sotto la direzione di Fs Engineering.. Il lotto 2 prevede sei gallerie e quattro viadotti, oltre a una nuova stazione a Genga nei pressi delle Grotte di Frasassi e alla riqualificazione della stazione di Serra San Quirico.. Non si tratta quindi soltanto di “scavare”: la trasformazione include anche l’accessibilità ai collegamenti e la riorganizzazione dei punti di fermata.

Il nuovo tracciato si sviluppa per 8,9 chilometri, con oltre metà in galleria.. Una quota così alta di infrastruttura sotterranea impatta sul profilo complessivo della linea, perché comporta lavori specifici e condizioni operative diverse rispetto alle tratte in viadotto o a cielo aperto.. In cambio, il progetto punta a velocità fino a 200 chilometri orari, con l’obiettivo di rendere i tempi di viaggio più competitivi lungo l’asse Roma-Ancona.

C’è poi una scadenza che interessa direttamente il trasporto regionale: entro fine giugno saranno completate tutte le attività sui tratti finanziati dal Pnrr.. È un passaggio chiave, perché la fase successiva non riguarda solo la costruzione, ma anche l’avanzamento verso l’entrata in esercizio e la messa a punto dei sistemi.. A regime, i tempi di percorrenza sulla relazione Roma-Ancona si ridurranno fino a 30 minuti, dieci sulla Roma-Perugia.. Tradotto in termini quotidiani, significa meno tempo “di viaggio” per lavoratori e pendolari, ma anche una maggiore prevedibilità per chi si muove per studio, sanità o turismo.

Alla luce di quanto annunciato, le dichiarazioni dell’impresa sottolineano l’aspetto organizzativo e la sincronizzazione delle attività.. «Sentiamo forte la responsabilità di un’opera così complessa – ha commentato Vincenzo Onorato, amministratore delegato del consorzio Eteria – la piena sintonia con le istituzioni e l’impegno continuo delle nostre maestranze ci stanno consentendo di raggiungere i traguardi previsti e gli obiettivi del Pnrr».

Sul piano più ampio, il superamento di questa fase nella galleria Valtreara conferma che l’iter sta procedendo in modo coerente con la logica del lotto: avanzare per stati di avanzamento misurabili e collegare gli interventi “fisici” alle milestones di progetto.. E per un territorio come quello dei comuni attraversati dalla linea, ogni avanzamento porta con sé effetti pratici: cantieri più vicini alla chiusura delle fasi più impattanti, pianificazione più chiara per le aree coinvolte e, nel medio periodo, una rete ferroviaria in grado di cambiare davvero i tempi dei collegamenti.