Mondiali 2026: l’Iran giocherà negli Stati Uniti

Gianni Infantino conferma la partecipazione dell'Iran ai Mondiali 2026 nonostante le tensioni diplomatiche con gli Stati Uniti.
Il calcio ignora le tensioni geopolitiche e conferma la presenza dell’Iran ai Mondiali 2026, con le partite regolarmente previste sul suolo statunitense.
Durante il 76esimo Congresso Fifa tenutosi a Vancouver, Gianni Infantino ha sgomberato il campo da ogni dubbio, dichiarando che il Team Melli scenderà in campo negli Usa come da calendario ufficiale.
Questa presa di posizione serve a sottolineare l’indipendenza dello sport di fronte alle crisi diplomatiche, ribadendo la missione unificatrice della federazione internazionale.
Il clima di incertezza era alimentato da mesi di scambi verbali accesi e dalla richiesta, poi respinta, della federazione iraniana di giocare in Messico per ragioni di sicurezza.
Anche le recenti dichiarazioni arrivate dall’amministrazione statunitense avevano sollevato dubbi sulla reale possibilità di vedere la selezione iraniana in campo, innescando un acceso dibattito sulle opportunità di mantenere intatto il programma.
Secondo quanto riportato da Misryoum, le frizioni avevano portato persino a problemi logistici, come il mancato ingresso in Canada di una delegazione iraniana proprio in occasione del Congresso.
Nonostante il contesto turbolento, il Team Melli è inserito nel girone G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, con gli incontri già fissati negli stadi di Los Angeles e Seattle.
L’integrità del torneo dipende dalla capacità della Fifa di mantenere separati gli eventi sportivi dalle fratture politiche globali.
Infantino ha insistito sul fatto che il calcio debba farsi portatore di un messaggio di unità, evitando che le divisioni prevalgano sullo spirito agonistico internazionale.
La conferma della partecipazione iraniana rappresenta un test cruciale per la diplomazia sportiva in un momento di grande instabilità internazionale.