Meloni e la svolta dei Volenterosi: l’Italia cerca il nuovo asse

Il segnale politico stava tutto nella cordialità un po’ forzata dell’abbraccio all’Eliseo tra Emmanuel Macron e Giorgia Meloni.. La premier, arrivata a bordo di un suv rosso fiammante, ha voluto lanciare un messaggio chiaro: dopo la rottura con Trump, l’Italia non intende restare isolata e riafferma la propria lealtà europea attraverso l’adesione al formato dei «Volenterosi».
## Verso una nuova diplomazia internazionale
La partecipazione fisica di Meloni al vertice parigino, al fianco di Starmer e Scholz – mentre altri leader mondiali seguivano da remoto – segna un netto cambio di passo.. L’Italia si dice pronta a contribuire alla missione di difesa del traffico navale nello Stretto di Hormuz, una volta cessate le ostilità, puntando su un mandato Onu.. Questa mossa non è solo tattica, ma una dichiarazione di intenti: Roma sceglie il multilateralismo in un momento in cui le relazioni con Washington sono al minimo storico.. La disponibilità a impiegare le eccellenze navali italiane nello sminamento è il tassello concreto che accompagna questa nuova postura diplomatica.
Le reazioni oltreoceano, tuttavia, non si sono fatte attendere.. La durezza di Trump nei confronti dell’Italia, culminata nelle polemiche sui mancati permessi di sorvolo a Sigonella, riflette un malumore profondo che va ben oltre la singola operazione nel Golfo.. Il presidente americano ha avvertito gli europei di tenersi alla larga dalla regione, innescando un braccio di ferro che mette a dura prova la tenuta dei vecchi legami atlantici.. Per Meloni, la sfida è trasformare questo distacco in un’opportunità di crescita per una leadership italiana più autonoma e integrata nel contesto continentale.
## Tensioni interne e il futuro del centrodestra
All’interno del governo, la metamorfosi di Meloni crea non pochi attriti.. Mentre la premier si muove verso posizioni più moderate e in linea con il Ppe, la Lega di Salvini mantiene una rotta sovranista.. L’organizzazione di una manifestazione sulla «remigrazione» a Milano, che vedrà la partecipazione di figure come Bardella e Wilders, è un chiaro segnale di dissenso.. La mossa di Forza Italia di opporsi con una contro-manifestazione sottolinea una frattura reale: il centrodestra si sta polarizzando tra chi cerca l’abbraccio europeo con Berlino e chi non vuole abbandonare la retorica nazionalista, spinto anche dalla concorrenza elettorale di figure come Vannacci.
Questo dinamismo interno riflette un Paese che cerca di ridefinire il proprio ruolo in un mondo che cambia rapidamente.. La stabilità del governo passa inevitabilmente per una sintonia più stretta tra Meloni e Tajani, necessaria per blindare la maggioranza verso l’area dei popolari europei.. Nonostante le divergenze sulle politiche migratorie e le visioni di lungo periodo, la compattezza dimostrata al Senato sul «decreto sicurezza» suggerisce che, al di là delle polemiche, il pragmatismo resta ancora il collante principale di una coalizione costantemente in bilico tra il passato sovranista e la necessità di un nuovo realismo geopolitico.