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Lancia sonda a 34,5 Km: il record spaziale di Tommaso Schiesaro

Il giovane Tommaso Schiesaro stabilisce un nuovo record raggiungendo i 34,5 chilometri di quota con la missione Pixel-1.2. Un'impresa che unisce tecnologia, passione e collaborazione internazionale.

Il cielo del Polesine è diventato il laboratorio a cielo aperto per una nuova impresa scientifica: Tommaso Schiesaro, diciannovenne di Porto Viro, ha segnato un nuovo record lanciando una sonda a 34,5 chilometri di quota.

Un'impresa da record tra tecnologia ed entusiasmo

La missione, battezzata Pixel-1.2, ha visto il coinvolgimento di un pallone stratosferico gonfiato a elio che, una volta raggiunto il limite dell’atmosfera, si è espanso fino a superare i sei metri di diametro.. Il lancio, avvenuto durante l’Innovation Faire di Sovramonte, ha rappresentato il culmine di un percorso di crescita iniziato con le prime “lattine” satellitari e proseguito con test meteorologici sempre più complessi.. A differenza dei precedenti tentativi, che si erano fermati a quote inferiori, questa volta il traguardo dei 34,5 chilometri è stato superato, portando la tecnologia amatoriale a sfiorare lo spazio.

Il successo di questa missione non risiede solo nel dato altimetrico, ma nell’infrastruttura tecnologica che ha permesso di monitorare il volo.. Durante l’ascesa, la sonda ha trasmesso costantemente dati su pressione, temperatura e vento, inviando a terra oltre 40 immagini ad alta definizione.. Tra queste, la più iconica è senza dubbio quella di un tramonto visto dalla stratosfera: mentre al suolo la sera era già calata, a quella quota il sole splendeva ancora, regalando una prospettiva unica che solitamente è riservata solo agli equipaggi delle missioni spaziali o ai piloti di aerei ad alta quota.

La rete globale dietro la missione

Un aspetto fondamentale che rende questa impresa degna di nota è la collaborazione internazionale.. Il tracciamento della sonda non è stato un evento isolato, ma il risultato di una rete composta da radioamatori e appassionati sparsi tra Italia, Slovenia e persino India.. Grazie a un ricevitore remoto situato a Ferrara, il segnale è stato captato e decodificato in tempo reale, dimostrando come la passione per la tecnica possa abbattere le barriere geografiche.. Dopo il volo, le operazioni di recupero sono state altrettanto cruciali: la sonda è stata ritrovata in un campo vicino a Conegliano, grazie alla disponibilità degli agricoltori locali che hanno permesso di riportare a casa i dati preziosi raccolti dalla strumentazione.

Questa tipologia di esperimenti dimostra che l’esplorazione atmosferica non è più un dominio esclusivo delle grandi agenzie spaziali.. Progetti come quello di Schiesaro fungono da trampolino di lancio per giovani talenti interessati all’ingegneria aerospaziale, offrendo un banco di prova reale per testare sensori, sistemi di comunicazione e algoritmi di volo.. In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, vedere giovani costruire strumenti fisici capaci di viaggiare quasi nel vuoto pneumatico ha un valore didattico e ispirazionale enorme.

Il futuro di queste missioni potrebbe vedere un’integrazione sempre maggiore con sistemi di intelligenza artificiale per il puntamento delle camere o per l’ottimizzazione dei consumi energetici durante il volo.. Per Misryoum, seguire questi progressi significa testimoniare la vitalità di un territorio che, tra le province di Rovigo e Treviso, continua a guardare verso l’alto con curiosità e competenza tecnica.