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Hantavirus: Madrid autorizza lo scalo alle Canarie per la nave da crociera

Madrid ha autorizzato la nave Mv Hondius, colpita da un focolaio di hantavirus, ad attraccare alle Isole Canarie per assistere passeggeri ed equipaggio.

Una decisione che cambia la rotta dell’emergenza: il governo spagnolo ha autorizzato la nave da crociera Mv Hondius, colpita da un focolaio di hantavirus, ad attraccare nelle Isole Canarie.

Secondo quanto riportato da Misryoum, lo scalo servirà ad assistere passeggeri ed equipaggio “secondo un rigoroso protocollo internazionale”. Al momento, però, non è stato reso noto in modo definitivo quale porto specifico verrà utilizzato.

Fonti del Ministero della Salute indicano che i dettagli saranno comunicati appena saranno definiti dall’Oms, mentre le procedure di assistenza restano al centro della gestione sanitaria del caso.

È un passaggio delicato: uno scalo in un’area diversa da quella inizialmente prevista può incidere sui tempi di intervento e sulla logistica dell’isolamento, che in emergenza deve restare rigorosa.

Nel frattempo, Misryoum riferisce che tre passeggeri risultati positivi al virus verranno evacuati nelle prossime ore con due aeroambulanze.. Prima del via libera del ministero, il governo delle Canarie aveva già manifestato contrarietà e il presidente regionale Fernando Clavijo aveva espresso preoccupazione per la gestione dell’emergenza.

La vicenda, secondo Misryoum, segue un allarme sanitario internazionale avviato dal 2 maggio, quando l’Oms è stata informata del sospetto di una rara malattia.. Il quadro riguarda una possibile trasmissione legata a roditori infetti e il decesso di tre passeggeri, poi seguito da malori di altri viaggiatori.

Dopo questi eventi, Misryoum spiega che tutte le persone a bordo sono state messe in isolamento quando le autorità di Capo Verde hanno impedito alla nave di attraccare. Da allora la gestione del caso si è concentrata sull’isolamento e sulle verifiche sanitarie.

In questo contesto, l’autorizzazione allo scalo alle Canarie non è solo un tema logistico: è anche una scelta di coordinamento tra i diversi livelli istituzionali per ridurre i rischi e garantire assistenza mirata.

Misryoum sottolinea che resta da definire la sede operativa precisa dello sbarco e delle procedure collegate. La comunicazione finale dipenderà dall’impostazione concordata delle autorità sanitarie competenti.

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