Guinzagli nel mirino sul lago: stop agli estensibili a Torri

A Torri del Benaco scatta l’inasprimento: guinzaglio corto massimo 1 metro in centro e 1,5 nelle aree naturali, vietati gli estensibili.
Guinzagli nel mirino sul lago: a Torri del Benaco la misura cambia e, soprattutto, cambia il tipo di guinzaglio consentito.
Dopo un’ordinanza comunale approvata il 21 aprile con numero 133, i proprietari dei cani dovranno attenersi a limiti ben definiti: in centro storico sarà possibile usare un guinzaglio lungo al massimo un metro, mentre nelle cosiddette “aree naturali” il tetto viene fissato a un metro e mezzo.
La decisione si inserisce in un percorso già avviato a livello nazionale, che Misryoum riassume come un’evoluzione di provvedimenti collegati alla gestione dei cani e alla sicurezza nei luoghi frequentati. In questa cornice, Torri ha scelto di intervenire in modo più stringente.
Nel dettaglio, il sindaco Stefano Nicotra ha spiegato che il giro di vite nasce anche da segnalazioni arrivate in municipio e alla polizia locale.. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, alcune persone avrebbero lamentato situazioni legate a guinzagli estensibili che, in varie zone del territorio, avrebbero creato problemi di sicurezza.
Insight: In contesti turistici e di forte affluenza, la lunghezza di un guinzaglio non è solo una questione di comodità per il cane, ma un fattore che può influire sulla sicurezza di tutti, soprattutto dove pedoni e persone in movimento condividono gli stessi spazi.
Nicotra ha richiamato anche quanto accaduto a Pasqua, citando due episodi in cui due persone sarebbero finite a terra proprio per colpa di guinzagli ritenuti troppo lunghi.. Oltre al danno fisico, il sindaco ha aggiunto che ci sarebbe stata anche una reazione inopportuna da parte di un proprietario, dopo un controllo della polizia locale.
A partire da ora, l’indicazione è chiara: niente estensibili, via libera invece al guinzaglio corto.. Il Comune specifica che il limite di un metro vale nelle zone del centro, definite “aree urbane ad elevata frequentazione”, mentre nei sentieri, nei boschi, nei prati, nelle mulattiere e nei percorsi turistici aperti al pubblico si potrà arrivare fino a 1,5 metri.
Insight: La differenza tra centro e aree naturali prova a bilanciare due esigenze che spesso entrano in tensione: dare spazio alle passeggiate con il cane e, allo stesso tempo, ridurre i rischi nelle aree dove la densità di persone rende più probabili inciampi e collisioni.
L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Nicotra, ma con un atto collegato anche alla responsabilità del settore Vigilanza e Territorio del Comune di Torri, cioè come capoarea della polizia locale.. Nel provvedimento viene sottolineato che l’uso di guinzagli estensibili lasciati “sviluppare liberamente” può intralciare la gestione del cane, soprattutto quando ci sono molte categorie di utenti in contemporanea: pedoni, bambini, anziani, runner, escursionisti, ciclisti e famiglie con passeggini.
Ci sono però eccezioni. Restano fuori dai divieti le “aree sgambamento” cani, i terreni privati e alcune situazioni specifiche come i cani da gregge, quelli impiegati in attività venatoria e quelli impegnati in addestramento nelle aree dedicate.
Insight: Per molti proprietari cambiare abitudine significa anche ripensare il modo in cui si vive la passeggiata; in pratica, l’ordinanza punta a rendere prevedibile la distanza tra animale e persone, un dettaglio che può fare la differenza nei momenti di maggiore afflusso.
Nel quadro più ampio, Misryoum ricorda che Torri era già finita al centro dell’attenzione qualche anno fa per un altro provvedimento legato al comportamento dei cani, segno che il tema della convivenza resta, per il Comune, una priorità costante.