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Guinzagli nel mirino sul lago: limiti stretti per la sicurezza

Il comune di Torri del Benaco introduce limiti rigorosi sulla lunghezza dei guinzagli per prevenire incidenti e garantire la sicurezza dei pedoni.

I guinzagli finiscono sotto la lente d’ingrandimento a Torri del Benaco, dove una nuova ordinanza comunale impone restrizioni severe sulla loro estensione per tutelare i passanti.

Le nuove regole prevedono che, nei centri storici e nelle zone ad alta frequentazione, il guinzaglio non possa superare il metro di lunghezza. Nelle aree naturali, come sentieri e percorsi turistici, il limite è fissato a un metro e mezzo.

Questa decisione, presa dal primo cittadino Stefano Nicotra, nasce dalla necessità di gestire il crescente disagio causato dai guinzagli estensibili, spesso difficili da controllare in spazi affollati.

La scelta di limitare lo strumento risiede nella volontà di prevenire collisioni e cadute accidentali tra pedoni e animali. In contesti turistici, la vicinanza ravvicinata tra persone e cani richiede misure preventive che riducano al minimo il margine di errore nella gestione degli animali.

Il provvedimento è stato sollecitato da alcuni episodi verificatisi durante le scorse festività pasquali, quando diverse persone sono cadute a causa dell’ingombro creato dai guinzagli lasciati troppo lunghi.. Le segnalazioni giunte al comando di polizia locale hanno spinto l’amministrazione a intervenire per colmare un vuoto normativo locale.

Secondo quanto riportato da Misryoum, l’ordinanza mira a evitare situazioni di pericolo per categorie più vulnerabili come bambini, anziani e ciclisti. L’intralcio causato dai cavi estensibili è stato identificato come un rischio concreto per la circolazione pedonale.

Sono previste delle deroghe specifiche per le aree destinate allo sgambamento dei cani, i terreni privati e i casi particolari legati ad attività venatorie o di addestramento professionale.. In questi contesti, la gestione dell’animale rimane libera dai vincoli restrittivi applicati al suolo pubblico urbano.

L’intervento riflette una tendenza a voler regolamentare in modo sempre più stringente la convivenza civile tra proprietari di animali e cittadini.. Non è la prima volta che Torri attira l’attenzione su questo tema, avendo già in passato introdotto norme specifiche per l’igiene urbana legata alla gestione dei cani in città.