Guinzagli nel mirino sul lago: a Torri stop agli estensibili

Ordinanza a Torri sul Garda: guinzaglio massimo 1 metro in centro e 1,5 metri nelle aree naturali, con stop agli estensibili.
Il lago di Garda diventa terreno di regole più strette per chi porta a spasso il cane: a Torri stop ai guinzagli estensibili e via libera solo al guinzaglio corto.
Nel Comune, infatti, l’ordinanza comunale n.. 133 del 21 aprile ha fissato due limiti dimensionali: massimo un metro di lunghezza nel centro e un metro e mezzo nelle “aree naturali”.. Il provvedimento arriva dopo quanto disposto dal Ministero della salute il 6 agosto 2024, che aveva già prorogato un’ordinanza precedente e aveva fissato a 1,50 metri la misura massima.
A rendere più rigida la misura ci ha pensato direttamente il sindaco Stefano Nicotra, che ha accorciato di altri 50 centimetri la soglia in centro. La scelta è stata motivata da quanto emerso dopo Pasqua, con segnalazioni arrivate al municipio e alla polizia locale.
Secondo quanto spiegato dal sindaco, ci sono state lamentele per cani con guinzagli estensibili che, in diverse zone del territorio, avrebbero creato problemi di sicurezza.. Nicotra aggiunge che durante le festività due persone sarebbero finite a terra, attribuendo l’accaduto proprio alla presenza di guinzagli troppo lunghi.
In questo contesto, la norma mira soprattutto a ridurre gli imprevisti durante le passeggiate: quando aumentano i rischi di inciampo o urti, anche gesti comuni diventano un problema per chi cammina o si muove con difficoltà, come anziani e persone con bambini.
D’ora in poi, a Torri gli amici a quattro zampe dovranno essere tenuti al guinzaglio corto.. In particolare, il limite è di un metro nel centro storico nelle “aree urbane ad elevata frequentazione”, mentre nelle zone indicate come sentieri, boschi, prati, mulattiere e percorsi turistici aperti al pubblico il massimo sale a 1,5 metri.
L’ordinanza è firmata dal sindaco Nicotra, che nel testo risulta anche come responsabile del settore Vigilanza e Territorio del Comune, cioè capoarea della polizia locale.. Tra le motivazioni citate, c’è la difficoltà di gestire rapidamente il cane nei punti in cui si concentra molta gente, con pedoni, minori, anziani, runner, escursionisti, ciclisti e famiglie con passeggini.
Sempre nel ragionamento alla base del provvedimento, l’uso di guinzagli estensibili “lasciati sviluppare liberamente” può intralciare la circolazione e aumentare il rischio di inciampo, caduta, collisione e altre situazioni considerate pericolose.
Ci sono però eccezioni: l’ordinanza non riguarda le “aree sgambamento” dedicate ai cani, i terreni privati e alcuni casi specifici come i cani da gregge, quelli impegnati in attività venatoria o durante l’addestramento nelle aree previste.
Questo tipo di intervento spesso segna una linea precisa tra libertà di movimento e tutela della sicurezza quotidiana: nel caso di Torri, la decisione punta a rendere più prevedibile la convivenza negli spazi condivisi.
Negli anni passati Torri aveva già attirato attenzioni per scelte simili legate al rapporto tra cittadini e animali, con discussioni che avevano coinvolto social e stampa quando il sindaco aveva imposto un comportamento specifico riguardo agli escrementi degli animali.