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DeA Capital RE Sgr nel mirino: Bankitalia impone il ricambio totale

Banca d'Italia ordina il rinnovo dei vertici di DeA Capital Real Estate Sgr a seguito di un'ispezione che ha evidenziato rischi legati al riciclaggio.

La stabilità del sistema finanziario italiano torna sotto la lente di ingrandimento di Via Nazionale.. È di queste ore la notizia di un intervento deciso da parte di Banca d’Italia nei confronti di DeA Capital Real Estate Sgr, la società di gestione del risparmio del Gruppo De Agostini.. A seguito di un’ispezione conclusa recentemente, l’autorità di vigilanza ha riscontrato criticità tali da richiedere una sostituzione immediata di gran parte dei membri del consiglio di amministrazione e dell’organo di controllo.

Un cambio di rotta imposto dall'alto

Le richieste avanzate dalla vigilanza sono nette e non lasciano spazio a interpretazioni: la società dovrà rinnovare quattro quinti del proprio board.. La direttiva di Bankitalia impone non solo la rimozione dell’attuale amministratore delegato, Emanuele Caniggia, e del presidente Gianluca Grea, ma anche dei vertici del collegio sindacale.. Il profilo richiesto per i nuovi ingressi è rigoroso: esponenti che non abbiano avuto ruoli operativi precedenti in seno alla Sgr e che vantino, in particolare, solide competenze specifiche in ambito di antiriciclaggio..

L’ispezione, avviata alla fine dello scorso anno, ha fatto emergere mancanze strutturali e falle nei presidi organizzativi che hanno spinto gli ispettori a una reazione senza precedenti.. Oltre al ricambio dei volti, Misryoum rileva come la società sia stata chiamata a redigere un vero e proprio “piano d’azione” volto a potenziare le funzioni di controllo.. La pressione di Bankitalia si estende anche all’operatività: è stato infatti imposto lo stop all’avvio di nuovi fondi per la clientela non istituzionale e il divieto di richiamare impegni su fondi esistenti sottoscritti dalla medesima tipologia di investitori.

L'impatto sul mercato e le prospettive future

La portata di questo intervento è significativa se si considera la mole di asset gestiti da DeA Capital Real Estate: parliamo di 12,2 miliardi di euro distribuiti su oltre 50 fondi immobiliari, con un portafoglio di 670 asset concentrati principalmente nelle piazze di Milano e Roma.. La restrizione imposta da Via Nazionale suona come un segnale chiaro al mercato: la compliance e la lotta al riciclaggio non sono più opzionali, ma rappresentano il pilastro su cui deve poggiare l’intera attività di gestione del risparmio.

Questo episodio solleva interrogativi cruciali sulla gestione dei rischi nel comparto immobiliare italiano.. Quando un’autorità di vigilanza interviene in modo così perentorio, il messaggio implicito è che i meccanismi di verifica interna – intesi come barriere contro possibili infiltrazioni o gestioni opache di flussi di denaro – non abbiano funzionato come avrebbero dovuto.. Per gli investitori, che siano istituzionali o privati, la sfida dei prossimi mesi sarà comprendere come la società riuscirà a ripristinare la fiducia, dovendo al contempo sostenere costi aggiuntivi per adeguare la propria struttura alle richieste di Bankitalia.

La società ha risposto prontamente, assicurando che le indicazioni saranno recepite senza indugio e confermando l’impegno verso la massima trasparenza.. Tuttavia, il mercato osserverà con estrema attenzione le prossime assemblee, previste entro il 24 maggio, cercando di capire se il cambio dei vertici basterà a chiudere una pagina complessa o se l’ispezione aprirà ulteriori strascichi, magari di natura giudiziaria.. La lezione che ne deriva per il settore è chiara: la vigilanza bancaria non è più solo un esercizio formale, ma uno scudo necessario in un mercato sempre più complesso.