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Ogni giorno 75mila bresciani in farmacia: i servizi crescono

A Brescia le farmacie restano un presidio di prossimità: crescono accessi e soprattutto servizi, tra prenotazioni e analisi.

Le farmacie, bresciane e non solo, si confermano sempre di più un presidio di prossimità, professionale ed efficace nel dare risposte ai bisogni di cura della cittadinanza.. E i numeri avvalorano tutto ciò, con una stima di 75 mila persone che ogni giorno varcano la soglia delle circa 400 farmacie sparse sul territorio bresciano: per la precisione ci sono 12 farmacie comunali in città e 384 aderenti a Federfarma Brescia, l’associazione sindacale che, si legge

sul sito, «rappresenta e tutela a livello provinciale gli interessi economici, tecnici e morali dei titolari di farmacia della provincia di Brescia».. Tutte le indagini statistiche «mostrano come oggi il servizio di vicinato una farmacia sia sempre più apprezzato – commenta la presidente di Federfarma Brescia Clara Mottinelli –.. La cittadinanza è sempre più consapevole del fatto che in farmacia non si acquistano solo farmaci: si può godere di servizi quali prenotazione di visite ed

esami, scelta e revoca del medico e tanto altro.. Il grande cambiamento è avvenuto in seguito al Covid periodo in cui molte persone si sono rivolte alle farmacie per tamponi, green pass e tutto ciò che era legato alla pandemia».. Ma più che negli accessi la vera crescita sta nei servizi offerti, che, appunto dalla pandemia in poi, sono notevolmente aumentati.. Il confronto Per fare solo qualche esempio, secondo i dati di Federfarma Brescia nel

2024 erano stati effettuati 8.200 Ecg divenuti 10646 nel 2025, 6.208 holter cardiaco aumentati a 7929, 3.737 holter pressorio balzato a 4683.. E poi negli ultimi mesi è possibile recarsi in farmacia per avere un aiuto nella prenotazione delle visite ed esami, un servizio molto utile soprattutto in questi tempi di digitalizzazione estrema, per cui certe persone, soprattutto le più fragili e/o anziane, non padroneggiando la tecnologia restano indietro o rinunciano alle cure.. Per chi

invece ha dimestichezza con app e innovazione esiste la App Farmacia Aperta, che, gelocalizzando l’utente, permette di trovare le strutture più vicine che effettuano i servizi cercati in tutta la Lombardia (per scaricare l’applicazione mobile CLICCA QUI).. Per quel che riguarda i costi, un conto sono i farmaci di fascia A, con prezzi uguali per tutti; altro discorso per il resto, dagli integratori oggi molto di modo ai dispositivi per la medicazione, il benessere e

l’estetica, passando anche per i servizi di analisi: il costo è «deciso da ciascuna farmacia in libero mercato ma come Federfarma diamo delle indicazioni, cioè di attenersi più o meno al costo del ticket – precisa Mottinelli –.. Certo, alcuni esami sono cari, ma lo sono anche con il sistema sanitario, come i test per le intolleranze perché sono i costi dei laboratori».. Tutti questi servizi necessitano di personale e qui le farmacie soffrono di

carenze forti in alcuni settori della sanità.. «È un tema importante che ci riguarda molto da vicino – valuta ancora la presidente di Federfarma Brescia -.. C’è carenza di farmacisti: negli esercizi gestiti dal titolare molte volte il farmacista si vede costretto a richiudersi dentro quasi 24 ore su 24 per far fronte al carico di lavoro».. Infine un accenno ai costi: statistiche su dati inerenti prettamente al bresciano non ci sono, ma verosimilmente il

nostro territorio si allinea al trend nazionale, per cui la spesa pro capite per i farmaci in Italia si aggira attorno ai 300 euro.. Secondo il monitoraggio della spesa farmaceutica gennaio-ottobre 2025 dell’agenzia del farmaco Aifa la spesa farmaceutica (acquisiti diretti + convenzionata) nei primi 10 mesi dell’anno è stata di 21 miliardi e 27 milioni di euro, crescendo di +6,9% rispetto ai primi 10 mesi del 2024.

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